Bali e` per molti aspetti l`isola piu` interessante dell`arcipelago. L`isola e` un paradiso naturale che tocca il suo apice tra giugno e settembre quando il clima e` secco e ventilato e le pioggie appena terminate ne rendono il manto verde lussureggiante. L`isola e` caratterizzata da una catena montuosa vulcanica che la traversa da est a ovest col picco piu` elevato del Gunung Agung che supera i 3500 metri. Le pendici dei vulcani che degradano sino al mare sono estremamente fertili e coperte da terrazzamenti per la coltivazione del riso curate con maestria ed arte. Per far si che la terra sia generosa, i balinesi da secoli la coltivano con una gestione collettiva del territorio e soprattutto delle acque per l`irrigazione. Cio` a fatto si che sviluppassero un istinto sociale e di gruppo fuori dal comune. Il balinese ha una visione molto spirituale dell`ambiente che lo circonda. I raccolti saranno abbondanti solo grazie all`influenza della dea della fertilita`, Dewi Sri. Gli spiriti benigni risiedono sulle montagne, mentre le forze del mare si nascondono negli abissi. Il posto ideale per l`uomo e` quindi a meta` strada, cio` fa si che case, villaggi e soprattutto templi siano allineati lungo l`asse monti – mare. Bali e` l`unica isola dove l`islam non pote` esercitare alcuna influenza e dove sino ad oggi si e` conservato un carattere induista particolare. L`induismo raggiunse Bali dalla vicina Java e quest`influenza induista – javanese raggiunse il suo apice nel XVI secolo quando l`elite aristocratica javanese fuggi dalle proprie terre davanti all`avanzata dell`islam rifugiandosi sull`isola e portando con se` una cultura che, unita a quella autoctona, diede vita a forme artistiche di altissimo livello. Nel 1500 venne realizzato un complesso templare costituito da nove templi piazzati sull`asse monti – mare di cui abbiamo detto con al centro l`enorme Pura Besakih, il tempio madre a meta` delle pendici del Gunung Agung nel punto dell`esatta intersezione degli assi dai quali gli altri otto templi irradiano una straordinaria energia. Questo timore ancestrale per le profondita` marine fece si che i balinesi non si avventurassero sui mari rimanendo per secoli isolati e fu proprio durante questa fase di isolamento tra il XVII ed il XX secolo che svilupparono ed affinarono le loro tradizioni artistiche di danza, pittura, scultura, poesia e teatro sempre per compiacere se stessi ed i loro dei. Bali fu teatro di una impressionante serie di suicidi di massa quando, all`inizio del `900 sovrani e sudditi preferirono gettarsi sui loro kris, pugnali tradizionali, piuttosto che sottomettersi alle forze coloniali. Attualmente, l`aristocrazia balinese, pur essendo svuotata dei poteri, gode del rispetto della popolazione in qualita` di guardiana dei 5.000 templi che sorgono sull`isola degli dei.
L`invasione turistica che ha avuto inizio negli anni `70 non ha stravolto le tradizioni sull`isola ma e` stata anzi motivo di arricchimento ed integrazione culturale per i balinesi che hanno tuttavia rifiutato tutto cio` che era incompatibile con le loro tradizioni ed il loro conservatorismo. A Bali tutto e` motivo di incontro e socializzazione. Ogni evento, anche il meno importante dev`essere discusso dalla collettivita` e propiziato coi giusti riti. Cio` fa si che a bali ci sia un numero infinito di feste, processioni e pellegrinaggi ai templi, ennesima occasione per dar sfogo al talento artistico. I bambini balinesi, essendo considerati piu` puri tanto piu` sono giovani sono le anime piu` vicine al paradiso. Per questa ragione i piu` piccoli sono sempre portati in braccio per evitare che possano contaminarsi toccando la terra impura. Il viaggio cerchera` di far vivere questo clima spirituale dell`isola attraverso la visita ad alcuni dei templi piu` belli ed importanti ed il contatto con la popolazione locale. Si incroceranno variopinte processioni e forse si riuscira` ad assistere ai riti funebri che culminano con le cremazioni spesso collettive. Si assistera` a danze talmente belle e suggestive da appagare gli spiriti cui sono dedicate. Gallerie d`arte e piccole collettivita` di pittori ed artisti nascondono dei capolavori in particolar modo nella zona di Ubud, il centro culturale dell`isola. Ma Bali e` anche una localita` fortemente turisticizzata lungo la fascia costiera che va da Kuta, un tempo mitica destinazione dei viaggi-pellegrinaggi delle tre kappa degli hippyes: Karaci, Katmandu, Kuta, a Canggu, una ventina di chilometri piu` a nord lungo la costa. Quest`area offre mille possibilita` che vanno dallo shopping estremamente conveniente e vario alla cucina dei ristoranti d`ogni tipo al divertimento notturno. Bali e` anche patria dei surfisti per via delle onde che si frangono sulle lunghe spiaggie oceaniche, ma non mancano calette e spiaggie tranquille.
Benvenuti nel paradiso isola di Bali.
Om Shanti Shanti Om..